AMO L'ESTATE

Sta per arrivare il solstizio d’estate…21 giugno! E’ ufficialmente arrivata l’estate!

Che meraviglia, ne avevo proprio bisogno!

Adoro il mare, i tramonti, fino a tardi sulla spiaggia, la musica di sottofondo, il fermento delle risate e le chiacchiere e un buon cocktail alla frutta con l’ombrellino. L’estate è effervescente e soprattutto tutto riprende colore e la sera…stasera che sera…cantavano i Matia Bazar! bastano 4 amici ed una bella location e sei subito in vacanza…

Gli odori sono eccezionali….la mattina si sprigiona l’aroma dell’erba appena tagliata, della piantina di basilico o del rosmarino, della menta, poi il profumo della crema solare si manifesta in tutto il suo calore,  le nuvole di spray al cocco per la lozione dei capelli e degli agrumi freschi delle note esperidate della fragranza estiva appena indossata. E’ un’estasi di energia e positività. Ci ricarichiamo in estate, ci sentiamo meglio ed il nostro benessere psico-fisico è immediato.

In fondo fu Charles-Louis de Secondat, barone de La Brède e di Montesquieu, meglio noto unicamente come Montesquieu, filosofo, giurista, storico e pensatore politico francese che dichiarò al mondo tra il 1600 e 1700 quando il sole condiziona l’umore, il carattere ed il comportamento di interi popoli.

Ch.-L. de Montesquieu, Lo spirito delle leggi, XIV, 1-2; XVII, 2; XVIII, 1, 2, 4
Se è vero che il carattere spirituale e le passioni sono estremamente diverse nei diversi climi, le leggi avranno da essere relative alla differenza di tali passioni e di tali caratteri. […]
Nei climi freddi si ha dunque maggior vigore. […] Questa maggior forza non può non produrre svariati effetti: per esempio maggior confidenza in se stessi, cioè maggior coraggio; consapevolezza della propria superiorità, cioè minor desiderio di vendetta; maggior senso di sicurezza, cioè piú franchezza, meno sospetti e meno intrighi politici. Essa produrrà inoltre caratteri diversi e tipici. Si immagini un uomo racchiuso in un luogo caldo: egli soffrirà, per ciò stesso, di grande prostrazione. Se, in tale circostanza, gli si propone una azione coraggiosa, ne sarà tutt’altro che entusiasta; per la sua attuale debolezza, la sua anima sarà invasa dallo scoraggiamento; egli avrà paura di tutto, avrà la sensazione di non potere nulla. I popoli dei paesi caldi sono vili come lo sono i vecchi; quelli dei paesi freddi coraggiosi come i giovani. […]
Nei paesi freddi si avrà scarsa sensibilità per i piaceri; essa sarà maggiore nei paesi temperati, estrema nei paesi caldi. Cosí come si distinguono i climi mediante i gradi di latitudine, li si potrebbe anche distinguere, per cosí dire, mediante i gradi della sensibilità. […]
Nei climi nordici troverete popoli che hanno pochi vizi e molte virtú, grande franchezza e sincerità. Avvicinatevi al mezzogiorno, e avrete l’impressione di allontanarvi dalla morale stessa: passioni piú vive moltiplicheranno i delitti; ciascuno cercherà di prevalere sugli altri per dare piú libero sfogo a queste stesse passioni. Nei paesi temperati troverete invece popoli incostanti nel loro comportamento, sia nei loro vizi che nelle loro virtú; il clima non è sufficientemente caratterizzato per poter determinare con maggior precisione i loro caratteri.
Il calore in certi climi può essere cosí eccessivo da privare totalmente il corpo della sua forza. La fiacchezza si comunicherà allora allo spirito stesso; non si avrà piú alcuna curiosità, alcun desiderio di nobili imprese, alcun sentimento generoso; le inclinazioni saranno tutte passive; la felicità sarà identificata con la pigrizia […].
 (Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1968, vol. XIV, pag. 509)

Adoro questa teoria fin da quando la mia cara professoressa di francese, negli anni del liceo, ci raccontò appunto “La Théorie du climat”. Rimasi affascinata e subito pensai: “speriamo nella vita pioverà sempre meno”!

Buona estate a tutti.

AB