OSCAR2015 2015-02-24

Eccoci in trepidazione per la notte dell’Oscar, dopo aver visto in diretta la passerella del red carpet e il giorno seguente la replica delle premiazioni, a mio parere ci sono diversi vincitori talentuosi, ma un unico vincitore morale che ha visto la statuetta come miglior sceneggitura: Graham Moore (nella foto a destra) 34 anni, giovane scrittore nato a Chicago, Illinois nel 1981.

Ha vinto per il lavoro svolto sulla sceneggiatura del Film “The Imitation Game” tratto dalla vita di Alan Turing matematico inglese che durante la seconda guerra mondiale decriptò dei codici segreti nazisti attraverso la macchina Enigma. Ha vinto anche per la Ri-vincita che si è conquistato nella vita. Nel suo discorso ha spiegato il perchè:

Quando avevo 16 anni io ho tentato di uccidermi, perchè mi sentivo strano, mi sentivo diverso, fuori posto e invece adesso sono qui! Quindi, vorrei che questo momenti sia per tutte le persone che si sentono strane, diverse, fuori posto e vorrei dirvi no, invece, siete a posto vi assicuro. Continuate però ad essere diversi e strani perchè arriverà il vostro momento!…

E’ bello questo messaggio, molto significativo perchè almeno una volta nella nostra vita ci siamo sentiti a terra, smarriti o fuori posto e gli esempi di rivincita e realizzazione, danno una grande speranza. La speranza che dopo molte sofferenze e sacrifici si arrivi a meta, ci sia un traguardo ufficiale, visibile a tutti e soprattutto a noi stessi. Questa è una forza che ti rimane dentro, è la soddisfazione più sana che irradia di effetti positivi anche tutte le persone che ci circondano.

Amo troppo i lieti fine ed è importante evidenziarli, con il rischio di essere più banale, perchè l’inclinazione ad evidenziare un fatto negativo è sempre maggiore. La sofferenza può essere senz’altro più originale, si dice sempre “non c’è mai fine al peggio”, allora ricordiamoci anche di fermarci un momento e assaporare anche le piccole vittorie quotidiane fino alle più grandi soddisfazioni. Fa bene all’anima.

AB